Ultima modifica: 16 dicembre 2015
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L’APPELLO – Giorno della memoria

L’APPELLO

Una proposta per il mondo della scuola

Giorno della Memoria 2015 e 2016

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L’iniziativa L’appello è promossa e curata dall’Istituto per la Storia e le memorie del Novecento Parri Emilia-Romagna, con il sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale e con la partecipazione degli Istituti scolastici IIS Crescenzi Pacinotti (Bologna), Liceo Sabin ( Bologna), IIS “Mattei” di San Lazzaro di Savena e Liceo “Leonardo da Vinci” di Casalecchio di Reno. Il coordinamento didattico è di Angela Verzelli con la supervisione di esperti dell’Istituto storico, dott.ssa Ropa e dott.ssa Baiesi.

L’iniziativa di partenza del progetto si è svolta il 26 gennaio 2015 nelle sale del Consiglio comunale di Bologna in una seduta pubblica.

Il progetto intende focalizzare l’attenzione degli studenti sul momento di applicazione della legislazione razzista in Italia nel contesto scolastico. Per questo motivo ai ragazzi coinvolti è stato chiesto di rappresentare simbolicamente gli studenti che, nelle scuole di Bologna, vennero espulsi a partire dall’entrata in vigore di quelle leggi. Si tratta di una quarantina di bambini e bambine per lo più della fascia elementare di cui è stato possibile reperire il nome e la scuola di provenienza.

Nel corso dell’iniziativa, nell’ambito della seduta del Consiglio Comunale, è stato fatto un simbolico appello nominando gli scolari oggetto di espulsione : alcuni tra i nostri studenti si sono alzati in piedi e hanno pronunciato il nome dello studente loro assegnato per simboleggiare quella peculiare presenza/ assenza.

Altri di studenti hanno poi spiegato, con un breve intervento, il significato dell’iniziativa e hanno presentato il progetto di ricerca che coinvolgerà le classi aderenti nel corso dell’anno e di quello successivo.

Tale progetto prevede di elaborare sintetiche schede biografiche sul destino di quei bambini allora discriminati, nel corso della guerra e degli anni successivi, secondo quanto le fonti consentiranno di ricostruire.

Il percorso di ricerca svolto e i risultati della ricerca stessa saranno oggetto di presentazione pubblica nel corso della Giornata della Memoria 2016 attraverso un video filmato che ripercorrerà le fasi del lavoro dal suo inizio alla conclusione.

 

L’iniziativa simbolica e la successiva ricerca vedono la collaborazione tra diversi Istituti secondari di Bologna e provincia e rappresentano dunque un modo per coinvolgere studenti e insegnanti che potranno misurarsi con fonti storiche e rendere la commemorazione annuale più viva e sentita, con un progetto di ricerca che si prolunga nel corso di un intero anno scolastico.

Il progetto L’Appello risponde anche all’esigenza di prendere l’avvio da una situazione empatica: il riconoscimento del nome e della presenza reale di questi bambini/bambine nella scuola bolognese, per poi allargare lo sguardo alle fonti storiche e ricostruire contesti e vicende umane individuali approdando quindi ad una conoscenza storica.

Tale processo parte dalla considerazione dei rischi ormai noti legati alla celebrazione della Giornata della Memoria che, dopo alcuni anni dalla sua istituzione, può accadere che si arresti alla dimensione formale, incapace di toccare realmente l’animo degli studenti. In questo modo si intende ridare unicità alle persone coinvolte per fissare nella memoria un percorso di una vita che esisteva, era più o meno normale, ed è stato violentemente interrotto dalla legislazione antisemita prima e dalle persecuzioni delle vite più tardi.

 

La coordinatrice del progetto, Prof.ssa Angela Verzelli, ha svolto attività formativa presso lo Yad Vashem di Gerusalemme (8-16 novembre 2014), e il progetto qui presentato costituisce una ricaduta di quella esperienza.

L’APELLO- The Roll Call– a proposal for the secondary school 2015/2016

 

L’appello” is a way to remember the children expelled from school because of the Racial laws made in Italy by the fascist Government in 1938.

 

The project L’appello is promoted by Istituto per la Storia e le memorie del Novecento Parri Emilia-Romagna, and it’s supported by Ufficio Scolastico Regionale; three Secondary schools partecipate to that project and they are Liceo “Sabin” (Bologna), IIS Crescenzi Pacinotti ( Bologna) IIS “Mattei” di San Lazzaro di Savena and Liceo “Leonardo da Vinci” di Casalecchio di Reno. The work is coordinated by Angela Verzelli.

 

Our work consists of two different parts and it lasts 2 school years:

 

Firts part: December 2014/ January 2015.

The work is focused on creating empathy between students and historical objects of their study. The discriminations against Jewish students and teachers were the first step of an escalation that reached the top with the deportation into the lager. That’s the reason why we start from that point to go on and talk about discrimination and persecution.

After 15 years from the institution of the Day of Shoah Memory we feel the risk that people and students might make a sort of memory’s cerimony but they don’t really feel something inside their souls. So we try to comunicate to our young students that Jewish students were like them, they had their ordinary life and this life was destroyed in a such a little time that they could’t realize what was happening.

During the cerimony of the 27 January 2015, Italian students were asked to pronounce 40 names of little children from the primary school of Bologna hit by the discrimination. It was just like an appello, a roll call, during the morning lesson.

This Appello has been a sort of symbol to remember that they were students of an Italian school and after that laws they weren’t anymore that way. They had to go away from their school forever.

The cerimony took place during a City Council Session because the political Institutions have to admit the responsabilty that they had in the persecution of rigths and life of Jewish citiziens.

 

Second part: May 2015- January 2016

Students and teachers will work on historical sources consulting the Yad Vashem archivistic centre, and others bibliographic Italian documents to find out what happend to that children during the persecution period, during the war and after the war, if they were still alive.

 

The purpose of our research will be the construction of sintetic biographic slides for each student that was in that list according with what the historical sources will provide us.

If we found someone still alive, we could even make an interwiew to the witness.

 

Next year on Day of Shoah Memory, in 2016, the same groups of students will present the results of their work to the political Institution and to others secondary schools.

 

L’Appello will last one year: during that period students and teachers will think about that children not anymore like an “historical object” but as real people, with their own life, between history and memory, between the past and the present.

 

Angela Verzelli, Bologna ( Emilia Romagna)




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