Ultima modifica: 10 febbraio 2020
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10 febbraio – GIORNO DEL RICORDO

La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale GIORNO DEL RICORDO al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe

” La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale GIORNO DEL RICORDO al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati del secondo dopoguerra e della complessa vicenda del confine orientale”. I drammi vissuti dalle popolazioni delle aree di confine della Venezia Giulia durante e dopo la guerra sono stati a lungo ignorati, in particolare la tragedia delle foibe, ma negli ultimi decenni vi è stata una importante rivalutazione di questa pagina di storia del nostro paese. Nel 1948 molti residenti di quelle terre si trovano costretti a scegliere, nel giro di pochi giorni, se restare o partire verso l’Italia: possono portare con sé poche cose, abbandonando praticamente tutte le proprietà e i ricordi di una vita. Ad esodo concluso si contano circa 200.000, profughi. A lungo si è ritenuto che chi fece la scelta di abbandonare quelle terre che passarono sotto la Jugoslavia di Tito avesse fatto una scelta politica. In verità ciò che contò di più per la maggior parte dei profughi era stata l’appartenenza etnica. Erano, e si sentivano, del tutto italiani.

“Ci sono cose che accadono e non si sa bene perché. Accadono e basta, e noi ci siamo dentro” cosi ricorda quel passaggio una testimone diretta e la frase ci deve ancora oggi far riflettere sul peso che tutta quella intricata vicenda ha avuto sulla vita della gente comune.

Per ricordare e capire meglio questo passaggio, invitiamo i docenti e gli studenti che lo desiderino a partecipare oggi pomeriggio alla commemorazione che si terrà a san lazzaro, con la deposizione di una corona al Monumento di via Martiri delle Foibe, alle ore 16,00.

ricordo - Comune s lazzaro




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